Rifiuti elettronici: ecco come smaltirli in modo corretto

rifiuti-elettronici

rifiuti-elettroniciLo smaltimento dei rifiuti elettronici è un problema che, per diversi anni, ha interessato il nostro paese. La situazione sta lentamente migliorando, tanto che in Italia è entrata in vigore la nuova normativa europea. Ma partiamo dall’inizio, e vediamo di capire alcune definizioni, ormai entrate nell’uso comune.

I Raee sono i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche. Per intenderci, cellulari, lavatrici, computer, e così via. Molti di questi finiscono in discarica, altri direttamente nelle nostre pattumiere, causando gravi danni ambientali. L’obiettivo della nuova normativa europea è di arrivare, entro il 2019, a recuperare almeno il 65% di ciò che l’industria elettronica produce, ed immette sul mercato.

Ad oggi, gli sforzi di tutti hanno portato a recuperare ben il 30% dei Raee messi in commercio: un risultato che può (e deve) costantemente  migliorare. Già, perchè ottimizzare al meglio la raccolta differenziata serve a proteggere l’ambiente da danni, e dalle sostanze nocive provocate proprio dagli apparecchi elettrici. Inoltre, grazie ad essa è possibile riciclare materiali preziosi, quali oro e rame.

Fino ad oggi, le lavatrici o i frigoriferi possono essere lasciati nelle varie isole ecologiche presenti in ogni città. In alternativa, se si fa un nuovo acquisto, è possibile lasciarlo agli stessi distributori. Questi ultimi, per legge, sono obbligati a ritirarli.

La novità si chiama 1 contro 0: da oggi, infatti, si possono portare nei negozi, senza obbligo d’acquisto, anche i piccoli Raee, quali telefonini, frullatori o lampadine a basso consumo. L’obbligo di ritiro, al momento, vale solo per la grande distribuzione, ma per l’ambiente si tratta di una grande conquista.

Una nota a parte va spesa per i pannelli fotovoltaici: con l’introduzione della nuova normativa, vengono considerati nuovi Raee. Di conseguenza, quando diventano rifiuti, devono seguire la stessa trafila per lo smaltimento.

Insomma, l’ambiente è stato per molto tempo maltrattato. I piccoli passi dell’uomo, verso un’attenzione più concreta a questa tematica, stanno facendo in modo di rivoluzionare la situazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *