Perché siamo pronti per Space Jam 2

michael Jordan

di Denis Michelotti

michael JordanNon è ancora una notizia e per adesso si tratta solo di teoria, ma, nell’epoca dei social network, tanto basta per alimentare le speranze di milioni di fan sparsi per il mondo. Sembra infatti che la Warner Bros. stia pensando di girare il sequel di Space Jam, leggendario film degli anni ‘90 con protagonista Michael Jordan in cui si mischiavano realtà e animazione. La voce è cominciata a circolare circa un mese fa, quando la casa di produzione americana, e madre dei personaggi dei Looney Tunes, ha deciso di rinnovare i diritti sui marchi “Space Jam” a quasi vent’anni dalla loro nascita.

La chiusura di un accordo tra la SpringHill Entertainment, azienda che realizza contenuti d’intrattenimento e di proprietà di uno dei giocatori NBA più conosciuti tuttora in attività come Lebron James, e la stessa Warner Bros., ha trasformato poi i rumors in un’ipotesi tutt’altro che remota. Come se non bastasse, il legame tra la stella dei Cleveland Cavaliers con i creatori di Bugs Bunny è stato reso pubblico con una foto di King James diffusa sul suo profilo twitter e scattata proprio sotto il brand della storica casa di produzione cinematografica. Sempre sullo stesso social network, di ritorno da una vacanza con la famiglia, Lebron ha dato vita ad un botta e risposta con i suoi fan. A domanda esplicita di uno di essi, che gli ha chiesto se farà Space Jam 2, “il prescelto” ha risposto: “Forse… Credo che dovremo solo aspettare e vedere”. Nessuna smentita quindi e un “forse” che lascia ben sperare.

Negli anni ’90, Space Jam non ha rappresentato soltanto una semplice pellicola, bensì un cult che ha conquistato un’intera generazione. In quel periodo, le gesta di un campione assoluto come Micheal Jordan, vincitore di ben sei titoli NBA e incoronato per altrettante volte miglior giocatore delle Finals, giungevano in ogni continente del globo, rendendo il marchio del basket americano sempre più conosciuto. Con la realizzazione di un film con protagonisti MJ e i personaggi dei cartoni animati più amati dai bambini come Bugs Bunny o Daffy Duck, l’NBA riuscì così a fare appassionare anche i più piccoli, assicurandosi la loro fedeltà a lungo termine. Il successo riscosso dal lungometraggio diretto da Joe Pytka è testimoniato dai quasi 100 milioni di dollari incassati in tutto il pianeta.

Oggi l’appeal della lega di pallacanestro più importante del mondo è già alto e la scelta di produrre un seguito di Space Jam dimostrerebbe capacità di programmazione e uno sguardo rivolto verso il futuro. I più grandicelli, vent’anni dopo, non si lascerebbero sfuggire il sequel di un film che li riporterebbe indietro nel tempo, ai loro ricordi passati. I più giovani invece, trascinati dall’entusiasmo di padri o zii, sarebbero ben lieti di farsi qualche risata in compagnia dei propri cari e chissà, magari condividerne le emozioni. Insomma, se Space Jam 2 dovesse uscire davvero nelle sale, saremmo tutti pronti a metterci in fila per un biglietto.

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