La difesa del padre tradito: il test di paternità

padre e figlio

padre e figlioIl tradimento come concetto universale è un fenomeno che esiste da sempre, dai tempi di Adamo ed Eva, così come ci è stata fatta conoscere la genesi dell’umanità. La mitica coppia, ingannata da un serpente, subisce la punizione divina per aver disatteso il monito divino a non mangiare i frutti di un albero della conoscenza del Bene e del Male nel giardino dell’Eden.

Sembra, insomma, che il tradimento, l’inganno siano concetti fisiologici, nati con l’essere umano come irrinunciabili condizioni dell’essere. All’apparenza, infatti, tutto potrebbe essere normale, perfino bello in certi momenti della vita, ma poi dietro il velo sottile della menzogna si nascondono incredibili verità. Come il caso di un tradimento all’interno di una coppia, con annesso frutto del peccato, un bambino di cui madre è certa, padre…un po’ meno!

Così come l’uomo tradisce, anche la donna può cadere vittima di un’infatuazione, o anche innamorarsi di un altro uomo e voler proseguire il suo percorso con lui. Ma anche fosse una semplice scappatella, le conseguenze di certe sviste a volte, se non si presta attenzione, possono essere molto critiche.

Se da un tradimento scoperto, si viene a manifestare anche la volontà di sapere se il figlio nato in prossimità degli eventi “nefasti”, sia proprio del marito tradito o di altri, l’unica soluzione è quella di ricorrere ad effettuare il test di paternità.

La domanda per chi è digiuno di certi argomenti potrebbe essere lecita: un test di paternità come si fa? E’ semplice, non è nulla di trascendentale, sono diverse le metodologie dal tampone salivare al prelievo di sangue, che servono a ricostruire il patrimonio genetico (DNA) di padre, madre e bimbo.

Vi sono anche altre ragioni che spingono una coppia o un individuo a richiedere un test di paternità, a seconda delle motivazioni si parla di test di paternità informativo oppure di test di paternità legale. E’ chiaro che in presenza di sospetti di non paternità biologica per tradimento subito, si ricorra ad un test di paternità legale.

Vi possono anche essere diversi momenti in cui effettuare il test, prima o dopo la nascita del bambino. Ci si potrebbe domandare se effettuare test prima della nascita sia rischioso, ma il test di paternità prenatale non invasivo non ha alcuna controindicazione.

Cosa serve per effettuare un test di paternità legale?

– per il prelievo a soggetti minorenni, è necessaria l’autorizzazione di chi ha la potestà genitoriale

– per il prelievo a soggetti di età adulta, è necessario il consenso e la conoscenza della finalità del prelievo

– un documento valido che riconosca l’identità dei soggetti richiedenti e di chi si sottopone al test.

– il materiale biologico può differire fra i soggetti coinvolti

– non è necessario essere digiuni in caso di prelievo di sangue periferico

– non è necessaria alcuna richiesta di medici o avvocati

Il referto di un test di paternità con valore legale consiste tipicamente in una relazione tecnica comprensiva di cromatogrammi ed analisi dei risultati. Il documento deve avere un valore legale perché possa essere utilizzato per scopi giudiziari, per il riconoscimento o meno di paternità.

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