Bene le stime PMI di novembre

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soldiBuoni spunti macro nella giornata di oggi, considerato che nella zona euro sorprendono al rialzo le stime preliminari per i PMI di novembre che a livello aggregato per l’indice composito registrano un’accelerazione dai 53,3 punti di ottobre a 54,1 punti superando così il consenso di 53,3. In termini settoriali sono in accelerazione sia l’indice per i Servizi (salito da 52,8 a 54,1 punti) che quello manifatturiero (passato da 53,5 a 53,7 punti); per entrambi gli indicatori si tratta peraltro dei massimi per il 2016. I sondaggi confermano dunque, per l’area euro nel suo complesso, un’accelerazione dell’attività tra il 3° e il 4° trimestre (media passata da 53,1 a 53,7 punti), con miglioramenti diffusi sia alla componente degli ordini (massimo da inizio anno) che per quella relativa ai prezzi.

Guardando alle statistiche nazionali, in Francia si registra una marginale correzione del PMI manifatturiero da 51,8 a 51,5 punti in novembre che è più che compensata dall’accelerazione dell’indice per i servizi (salito da 51,4 a 52,6 punti) con un effetto finale positivo sul dato composito dai 51,6 punti di ottobre a 52,3 che pertanto si conferma in territorio espansivo, ossia sopra la soglia di 50 punti. Indicazioni incoraggianti anche dai sondaggi tedeschi che seguono una dinamica analoga: il PMI servizi accelera infatti da 54,2 a 55,0 punti a fronte di una correzione dell’indice manifatturiero da 55,0 a 54,4 punti. In questo caso risulta però in flessione il PMI composito che scivola da 55,1 a 54,9 punti in novembre pur confermandosi in territorio ampiamente espansivo. Il dato sconta peraltro un fisiologico rallentamento dopo il forte aumento di ottobre.

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