Come scegliere i software per il trading on line

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tradingVi sono delle caratteristiche che dovrebbero possedere i software di trading per assolvere alle loro funzioni e agevolare le operazioni dei trader.
Un buon software di gestione deve innanzitutto consentire di effettuare le analisi del mercato; dar modo di testare; eseguire gli ordini.
Attraverso l’uso dell’applicazione per le analisi di mercato, possiamo vedere leggere i grafici sui prezzi ed interagire con essi per personalizzarli, con un occhio sempre vigile e attento alle quotazioni. In relazione allo stile di trading che si utilizza, le analisi devono avere una cadenza quotidiana, dati forniti in tempo reale che mutano all’istante in base ai cambiamenti del mercato. I trader che utilizzano gli stili di position o swing trading – quindi – sul lungo periodo, possono servirsi anche dei dati storici. I trader che utilizzano stili come il day trading, quindi sul periodo breve, devono poter accedere a dati freschi, in tempo reale.
Per saperne di più sulle quotazioni e sulle analisi di mercato e per seguire le news sulla finanza e sugli investimenti in borsa, sono disponibili sul web fonti costantemente aggiornate (www.borsaedati.it), risorse irrinunciabili se si vuole operare nel forex trading con professionalità.
Un ottimo componente, presente ormai in tutti i software di trading, è il backtesting, uno strumento utilizzato dai trader per testare un sistema di trading, per modificare e ottimizzare le variabili, per affinare le proprie strategie.
Ogni software di trading offre un’interfaccia più o meno complessa per eseguire i vari comandi, che in alcune piattaforme possono consentire anche di impostare azioni automatiche. Questo aspetto è importante nel momento in cui si impostano, ad esempio, degli ordini come lo stop loss e il take profit.
In molte piattaforme di trading si può iniziare a tradare in un contesto di mercato simulato, virtuale dove si può prendere dimestichezza con i tool presenti, e iniziare a gettare le basi per le proprie strategie.

Sono i cosiddetti conti demo che danno la possibilità di impratichirsi sul campo, cosa necessaria per ogni trader, che voglia poi aprire un conto reale. Utilizzando il conto demo si possono aprire posizioni e testarle, senza rischiare di perdere il proprio capitale perché si sta operando in un ambiente protetto.
E’ utile prendere tutte le informazioni sul software di trading, verificarne ad esempio la durata effettiva, alcuni hanno una licenza di un mese, altri per periodi più lunghi. Inoltre, sempre parlando di questi aspetti più generali, è bene conoscere quei servizi cui sono applicati delle imposte, tasse e aliquote. Queste informazioni sono reperibili presso il broker prescelto.
I broker sono degli intermediari, essenziali all’attività di trading perché consentono di fare attività e di entrare in contatto con i mercati. Un trader non può infatti acquistare o vendere direttamente sul mercato ma ha bisogno della figura del broker come elemento intermediario.
Considerate degli aspetti al momento di scegliere un broker, non risparmiatevi sulle ricerche di quello che offre alcuni servizi o che abbia determinate caratteristiche:
1) Opportunità di iniziare con un conto demo

2) L’offerta gratuita o a pagamento di una piattaforma per gli ordini

3) Il tempo impiegato per eseguire gli ordini

4) La possibilità di agire ed operare su più mercati

5) La presenza di un servizio di consulenza o assistenza clienti

6) Le commissioni, le tasse e le imposte che il trader deve pagare al broker

7) I Pareri e confronti con altri trader

8) Leva e margine: due elementi essenziali nel forex.
Rispetto all’ultimo punto, dobbiamo approfondire il significato di leva e margine e il motivo della loro importanza.
I broker permettono di muovere un capitale maggiore di quanto ne disponiamo in deposito, questo significa che possiamo disporre di soldi per aprire posizioni. In caso di profitti, i guadagni possono essere anche molto elevati, ma lo stesso avviene in caso di perdite, che rischiano di essere elevate.
A questo punto entra in gioco il margine, ovvero quel denaro disponibile sul conto, sufficiente per coprire la probabile perdita. Il margine è necessario per aprire una posizione e per iniziare ad operare.

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