Gran Bretagna, nuove stime di crescita economica

Sono state da poco pubblicate nuove stime di crescita per l’economia britannica, in grado – probabilmente – di riflettere in misura più accorta quelle che potrebbero essere le conseguenze derivanti da Brexit. Più nel dettaglio, dal dossier da poco diramato emerge che l’OBR abbia rivisto ampiamente al rialzo la previsione di crescita economica per l’anno in corso, portando il Pil previsto da 1,4 per cento a 2,0 per cento.

Tuttavia, contemporaneamente, l’organizzazione ha poi rivisto al ribasso la crescita economica britannica per gli anni successivi, portandola per il 2018 a 1,6 per cento, per il 2019 a 1,7 per cento, per il 2020 a 1,9 per cento, contro i precedenti 1,7 pe cento per il 2018, 2,1 per cento per il 2019, e 2,1 per cento per il 2020.

Peraltro, si tenga conto come anche il rapporto tra deficit e Pil è stato rivisto al ribasso, a indicare che il governo non vuole deviare dal sentiero di consolidamento dei conti pubblici. Si noti altresì che Hammond ha dichiarato qualche giorno fa che il rapporto debito / Pil, seppure in calo rispetto a quanto era stato riscontrato qualche mese fa, rimane comunque troppo elevato. Hammond ha anche indicato come criticità la presenza di una bassa crescita della produttività interna.

Il clima intorno alla Brexit è ancora molto aleatorio, e all’interno di questo contesto sono numerose le incognite sugli effetti determinati sull’economia, anche alla luce di un probabile deterioramento dei consumi a causa dell’erosione del potere d’acquisto post-deprezzamento del cambio. Non è però da escludere che una mano gradevole d’aiuto possa arrivare proprio dalla politica fiscale, rinviando l’obiettivo del consolidamento dei conti pubblici, e indebolendo ulteriormente lo scenario per la sterlina.

Vedremo nel corso dei prossimi mesi che cosa avverrà intorno alla sterlina…

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