Italia, prezzi alla produzione invariati

Gli ultimi dati di aggiornamento macroeconomico ci forniscono una sostanziale invariabilità dei dati relativi ai prezzi alla produzione in Italia, che nel mese di marzo (ultimo periodo di riferimento di un update ufficiale), dopo l’aumento dei tre mesi precedenti, hanno rallentato su base annua a 3,1 punti percentuali da 3,3 punti percentuali relativi al precedente mese di febbraio, che a sua volta rappresentava un livello massimo da quasi quattro anni e mezzo a questa parte.

Si tenga conto che i prezzi di riferimento sono scesi di un decimo di punto percentuale sul mercato interno e sono invece rimasti fermi sul mercato estero. Al netto dell’energia (-0,8 punti percentuali mese su mese) i prezzi sul mercato interno sarebbero saliti di tre decimi di punto percentuale. Sempre sul mercato interno, si nota un significativo aumento dei prezzi dei beni intermedi (+0,6 per cento su base mensile, +3,5 per cento su base annua).

A proposito di dati macro economici recentemente aggiornati, il tasso di disoccupazione nel nostro Paese è salito a sorpresa di due decimi all’11,7 per cento a marzo, dopo essere calato di tre decimi di punto percentuale nel mese di febbraio. Sempre in riferimento ai tassi di disoccupazione, in area euro il tasso è rimasto stabile a 9,5 per cento a marzo. Rispetto a un anno fa i senza lavoro sono calati di 991 mila unità. L’aumento del tasso di disoccupazione riflette in larga misura l’andamento dell’indicatore per l’Italia, di cui abbiamo detto qualche riga fa, considerato che invece il tasso di disoccupazione è rimasto stabile in Francia, in Spagna, in Germania e in Belgio. Non è comunque da escludersi (anzi, le previsioni degli analisti sembrano supportarlo) che il tasso di disoccupazione italiana sia presto destinato a calare marginalmente.

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