Prestiti ipotecari. Cosa c’è da sapere

prestiti ipotecari

prestiti ipotecariSpesso per prestiti di un certo rilievo vi verrà richiesto di prestare delle garanzie di natura reale (ad es. pegno per i beni mobili ed ipoteca per i beni immobili). Ciò è frequente soprattutto per i mutui ipotecari per acquisto prima casa, anche se ultimamente sta prendendo piede la moda del “rent to buy”, da tutti conosciuto come “affitto con riscatto”. I mutui casa sembrano essere, però, rispetto all’anno scorso, particolarmente convenienti. Anche se l’era del finanziamento facile sembra tramontata per sempre, esiste ancora la possibilità di ottenere prestiti a tassi incredibilmente bassi.

I prestiti ipotecari possono comportare delle spese per la stipula dell’atto notarile, se espressamente previsto in contratto. Vi è anche la possibilità che nelle more della pratica di finanziamento si ponga in atto una fase transitoria di pre-ammortamento finanziario. Il pre-ammortamento finanziario può prevedere condizioni economiche differenti da quelle previste per i prestiti stipulati. Vi consigliamo, pertanto, di accertarvi di ciò, leggendo bene in contratto. E’ buona regola di condotta che le banche o finanziarie prevedano contrattualmente un periodo massimo di pre-ammortamento, in quanto in quella fase maturano degli interessi.

I prestiti ipotecari possono prevedere l’anticipazione dell’importo finanziato, attraverso l’apertura di una linea di fido separata dall’operazione prestiti-ipotecari. E’ essenziale valutare le condizioni economiche proposte.

E’ possibile richiedere i prestiti ipotecari anche on-line ed i tempi di risposta sono molto più rapidi che ai tempi passati. Basti solo riflettere sul fatto che alcuni istituti finanziatori, appositamente registrati all’albo, operano solo on-line e non dispongono di filiali sul territorio. Prevista anche la firma digitale.

E’ nata una nuova forma di prestiti ipotecari, di derivazione anglosassone che è come si tratti di mutui ipotecari liquidità: i prestiti ipotecari vitalizi. Erogabili importi consistenti anche a ultra-ottantenni e senza richiedere il pagamento di alcuna rata. L’unica garanzia è rappresentata dall’immobile di proprietà del soggetto finanziato, al cui decesso subentra l’impegno per gli eredi. Non può essere richiesto un valore da rimborsare superiore a quello dell’immobile. E’ possibile vendere l’immobile per rimborsare tale tipologia di prestiti ipotecari. Dovrebbe cogliere l’opportunità offerta da tale tipologia di prestiti, ad esempio, la persona anziana che vuole permettere ai suoi figli di comprare la prima casa, dando in garanzia la propria, essendo nell’impossibilità i figli di ottenere un prestito. I figli che così sono diventati proprietari della nuova casa possono anche non essere interessati ad esserlo della vecchia casa del padre. E’ chiaro che l’istituto finanziatore prima di concedere tale tipologia di prestiti ipotecari (prestiti ipotecari vitalizi) verificherà il valore dell’immobile ipotecato. Se si desidera rimanere proprietari del vecchio immobile, un consiglio che possiamo darvi è mantenere il valore nel tempo dell’immobile, in modo da poter stipulare un nuovo prestito (è possibile anche l’affissione di un’ipoteca di secondo grado-prestiti ipotecari di secondo grado) a copertura del precedente ed ottenendo liquidità aggiuntiva, se non si è in grado di rimborsare in contanti ed in soluzione unica i prestiti ipotecari vitalizi.

L’Inps (Ex Inpdap) si è attivata, inoltre, per offrirvi mutui ipotecari edilizi. Rappresentano una valida alternativa, in quanto è ammissibile che il richiedente avvii la pratica di prestiti ipotecari sulla casa senza essere il proprietario dell’immobile da acquistare. Si è sempre pensato agli aiuti nel contesto della famiglia.

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