Prestiti: la situazione per i dipendenti

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In Italia richiedere e ottenere un prestito non è così semplice come sembra; per poter avere un finanziamento è infatti necessario avere una buona situazione creditizia e la possibilità di dimostrare di poter restituire in tempo ogni singola rata. Una situazione particolarmente favorevole è quella dei dipendenti, come si può leggere anche sul sito www.prestitodipendentik.com.

I prestiti per dipendenti

Visto che per ottenere un finanziamento è essenziale essere in grado di restituirlo in modo regolare, avere un lavoro dipendente aiuta sicuramente. Alcuni istituì bancari accettano le richieste di prestito anche ai dipendenti a tempo determinato, ma in questo caso le rate dovranno terminare prima del contratto. I più favoriti sono sicuramente i dipendenti a tempo indeterminato: lo stipendio mensile è una garanzia che le banche non possono non vedere di buon occhio. Uno tra i prestiti per dipendenti più diffuso è la cosiddetta cessione del quinto. Si tratta di un finanziamento che viene restituito con un quinto dello stipendio mensile; si tratta di un tipo di prestito molto apprezzato dalle banche perché le rate vengono consegnate direttamente dal datore di lavoro, senza passare tra le mani del dipendente. In pratica si ha l’assoluta certezza che il prestito venga restituito senza alcun tipo di ritardo, visto che il dipendente a tempo indeterminato percepirà ogni mese il suo stipendio, e quindi denaro sufficiente per le rate del prestito. La cessione del quinto si può richiedere anche per finanziamenti non finalizzati, ossia per quei prestiti che non servono per acquistare un bene preciso, ma solo per avere della liquidità in banca. La durata di un prestito di questo tipo può essere varia, da un anno fino a 10 o 20 anni, quindi si può sfruttare la cessione del quinto anche per un mutuo importante.

Le garanzie per ottenere un finanziamento

Appare abbastanza chiaro il motivo per cui un dipendente sia in grado di ottenere un prestito in modo facile e rapido. Qualsiasi istituto di credito infatti è tenuto a verificare le garanzia dei suoi debitori. Il lavoro a tempo determinato è considerato una garanzia sufficiente, anche perché è abbastanza improbabile che tale lavoro sia interrotto in modo istantaneo da parte del dipendente. Inoltre nel caso della cessione del quinto in caso di licenziamento la banca può rivalersi sul TFR del suo debitore, fino alla totale estinzione del debito. In questo modo si mettono al riparo anche da imprevisti di vario genere.

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