Il regime dei minimi

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Il regime dei minimi è un particolare regime di tassazione proposto dallo Stato Italiano e dalla Comunità Europea a quei lavoratori autonomi e a quelle aziende che presentano un fatturato particolarmente modesto.

Chi può accedere a tale regime

Fino ad alcuni anni fa il regime dei minimi era garantito solo a chi iniziava una nuova attività, o a chi aveva una particolare età anagrafica. Oggi è possibile per qualsiasi lavoratore autonomo o società sfruttare le particolari agevolazioni di questo regime. Per poterlo fare però i compensi nell’anno precedente non devono superare un tetto, stabilito a seconda delle diverse professioni, che vanno verificati secondo il codice ATECO. I soggetti inoltre non devono aver effettuato spese superiori ai 5.000 euro per lavoro accessorio o per compensi ai collaboratori. Inoltre il costo dei beni strumentali posseduti dal soggetto o dall’azienda non deve superare i 20.000 euro di valore. Per ogni singola professione è necessario verificare il tetto massimo di redditi percepiti.

La tassazione

Il regime dei minimi prevede la possibilità di snellire la burocrazia fiscale dell’azienda e di godere di un particolare regime fiscale. Infatti si annullano tutte le classiche tassazioni applicabili per un lavoratore autonomo e, una volta stabilito il reddito imponibile annuale, si salda allo stato il 15% di tale reddito, in qualità di unica imposta. Quindi non si dovranno allo stato altre tipologie di imposte sui redditi, ma neppure le tasse regionali o comunali, o l’IRAP.

Chi inizia una nuova attività

Chi apre una nuova attività ha la possibilità di godere di ulteriori agevolazioni, a patto che nei tre anni precedenti non abbia esercitato alcun tipo di attività autonoma e che la nuova attività non consista nella prosecuzione di un’attività precedente. Si deve trattare quindi di persone che modificano totalmente il loro status lavorativo, passando dal lavoro dipendente, o dall’attività di studio, al lavoro autonomo. Questi soggetti possono pagare un’imposta forfettaria pari al 5% del reddito imponibile calcolato, purché tale reddito non superi un tetto prestabilito dalla legge. Questo tipo di agevolazioni cambiano di anno in anno, conviene quindi restare sempre aggiornati in merito.

Come aderire

Il regime dei minimi è un regime naturale, ciò significa che qualsiasi azienda, società o lavoratore autonomo che non supera il tetto di fatturato stabilito dalla legge per questo regime, vi rientra automaticamente. È però necessario farne comunicazione all’INPS, attraverso apposita modulistica presente sul sito dell’Ente previdenziale. Tale comunicazione deve essere effettuata entro il 28 febbraio di ogni singolo anno. Potete trovare ulteriori notizie su questo argomento, e su molti altri, sulla guida economica regimedeiminimi.com.

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