Rent to buy, una rapida guida a vantaggi e svantaggi

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soldiUn recente vademecum del Notariato ha fatto luce sui vantaggi e sugli svantaggi del rent to buy, la formula di acquisto di un immobile preceduta da un periodo più o meno lungo di locazione, in cui una parte degli affitti concorre a generare il pagamento del valore del bene. Ma come funziona?

Cominciamo con l’ottica del proprietario / concedente. Per costui i vantaggi sono relativi al mantenimento della proprietà dell’immobile sino a che non venga pagato l’intero prezzo convenuto. Inoltre, il proprietario riceve un beneficio economico a fronte del rinvio nel tempo della vendita, costituito dal diritto all’incasso del canone, e non è soggetto all’applicazione della disciplina vincolistica della locazione. Naturalmente, di contro, egli non può imporre un obbligo di acquisto al conduttore; deve ricorrere all’autorità giudiziaria per recuperare la disponibilità dell’alloggio in caso di mancata restituzione, una volta cessati gli effetti del contratto; il carico fiscale rimane a suo carico; non può fruire delle agevolazioni prima casa, nel caso di acquisto di nuova abitazione; i costi da sostenere per le riparazioni straordinarie sono a suo carico.

E per l’acquirente? Per costui, invece, i vantaggi sono che può opporre ai terzi, per effetto della trascrizione del contratto, il diritto di utilizzare l’immobile e di acquistarlo; ha diritto all’acquisto dell’immobile; gli unici costi a suo carico, prima dell’acquisto, sono solo quelli di manutenzione ordinaria; il carico fiscale rimane a carico del proprietario. Gli svantaggi sono invece che è escluso dalle tutele connesse alla disciplina vincolistica propria della locazione e che perde la componente da imputare al prezzo di acquisto nel caso in cui non eserciti il relativo diritto.

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