Via libera dell’Unione Europea al prestito per Air Berlin

La Commissione Europea fornisce il suo atteso (scontato?) via libera al prestito ponte di 150 milioni di euro finalizzati a supportare le attività di Air Berlin, la seconda compagnia aerea tedesca, in procedura fallimentare dallo scorso 15 agosto (da quando, cioè, il socio Etihad ha scelto di voler interrompere i finanziamenti alla compagnia che fino a quel momento avevano supportato il business aziendale).

Nella sua nota, la Commissione Europea ha motivato la decisione dichiarando che “la misura consentirà la chiusura ordinata della società insolvente senza distorcere la concorrenza nel mercato unico”: una dichiarazione probabilmente non casuale, e che sembra essere figlia della volontà di rassicurare dopo le aspre polemiche sulla manovra, che per alcuni (Ryanair e non solo) si configurerebbe come un aiuto di Stato.

La finalità del finanziamento ponte è dunque solo quella di permettere alla compagnia di continuare ad operare nell’attesa che vengano portati a compimento i negoziati per la cessione degli asset. Al termine della procedura, Air Berlin cesserà di operare per uscire definitivamente dal mercato, anche se non è ancora chiaro chi e cosa verrà riveato.

Nella stessa nota di cui sopra Bruxelles scrive che “salvataggi e ristrutturazioni sono i tipi di aiuti che alterano la concorrenza”, e che in tal proposito la stessa Commissione per la concorrenza ha domandato esplicite garanzie al governo tedesco in maniera tale che il prestito venga versato in tranche e dietro condizioni stringenti. Tra di esse, figura la necessità di dimostrare, settimana dopo settimana, quale sia il il fabbisogno di liquidità effettivo, al fine di versare le nuove tranche soltanto quando questa sarà esaurita.

Dal canto suo, Berlino ha assicurato che il prestito verrà interamente restituito e che il governo si impegnerà a presentare un piano di chiusura del vettore.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *