Riflessioni di Fidel Castro

La genialità di Chavez

L’Avana, 27 gen (Prensa Latina) “Il presidente venezuelano, Hugo Chavez, è stato sempre interessato in un accordo di pace vero in Colombia”, affermò il leader della Rivoluzione cubana, Fidel Castro nel suo ultimo articolo. Di seguito Prensa Latina pubblica il testo completo della Riflessione del Comandante in Capo:

La frutta che non è mai caduta

L’Avana, 26 gen (Prensa Latina) Come una competizione di idiozie ed ignoranza qualificò il leader della Rivoluzione cubana, Fidel Castro, la selezione dell'aspirante repubblicano per le elezioni di novembre prossimo negli Stati Uniti, nella sua ultima Riflessione. Di seguito Prensa Latina pubblica il testo completo dell'articolo del Comandante in Capo:


La pace mondiale pende da un filo

“Ieri ho avuto il piacere di conversare tranquillamente con Mahmoud Ahmadinejad. Non l'aveva visto da settembre del 2006, erano più di cinque anni, quando visitò la nostra Patria per partecipare al XIV Vertice del Movimento dei Paesi Non Allineati che ha avuto luogo a L'Avana, dove si scelse per la seconda volta Cuba come Presidente di questa organizzazione per il tempo stabilito di tre anni.  Io mi ero ammalato gravemente il 26 luglio 2006, un mese e mezzo prima della stessa ed appena potevo sedermi sul letto.

Il migliore presidente per gli Stati Uniti

“Una conosciuta agenzia europea di notizie ha trasmesso l'altro ieri da Sydney, in Australia, che “Un gruppo di investigatori australiani dell'Università del Nuovo Galles del Sud annunciò la creazione di un cavo elettrico diecimila volte più sottile di un capello, capace della stessa conduzione elettrica che un cavo di rame tradizionale.”  “…Bent Weber, capo del progetto realizzato nell'università australiana, in un lavoro pubblicato dalla rivista Science spiegò che ‘potere effettuare connessioni di cavi a questa scala microscopica sarà essenziale per lo sviluppo dei futuri circuiti elettronici'.”  

La marcia verso l'abisso

“Non è questione di ottimismo o pessimismo, sapere o ignorare cose elementari, essere responsabili o no degli avvenimenti. Quelli che pretendono considerarsi politici dovrebbero essere lanciati nella spazzatura della storia quando, come è norma, di questa attività ignorano tutto o quasi tutto quello che a cui fa riferimento.  Non parlo ovviamente di quelli che durante vari millenni trasformarono i temi  pubblici in strumenti di potere e ricchezze per le classi privilegiate, attività nella quale i record di crudeltà sono stati imposti durante gli ultimi otto o diecimila anni e su questo esistono prove certe della condotta sociale della nostra specie, la cui esistenza come esseri pensanti, secondo gli scienziati, appena oltrepassa i 180 mila anni.  

Cinismo genocida (Seconda ed ultima parte)

“Per dare un’idea del potenziale dell’URSS nei suoi sforzi per mantenere la parità con gli Stati Uniti in questa sfera, basta segnalare che nel 1991, quando avvenne la sua disintegrazione, in Bielorussia erano presenti 81 testate nucleari, in Kazakistan 1.400 ed in Ucraina circa 5.000, che passarono alla Federazione Russa, unico Stato capace di sostenere il loro immenso costo, per poter conservare l’indipendenza. In base ai trattati START e SORT sulla riduzione delle armi offensive sottoscritti dalle due grandi potenze nucleari, il loro numero fu ridotto di varie migliaia.

Cinismo genocida (prima parte)

“Nessuna persona saggia, in particolare coloro che hanno avuto accesso alle conoscenze elementari che si acquisiscono in una scuola primaria, può trovarsi d’accordo che la nostra specie, in particolare i bambini, gli adolescenti o i giovani, siano privati oggi, domani e per sempre del diritto di vivere. Nella loro arrischiata storia, non è mai successo agli esseri umani, persone dotate d’intelligenza, di conoscere una simile esperienza. Mi sento in dovere di trasmettere a chi si prende il disturbo di leggere queste riflessioni il criterio che tutti, senza eccezione, siamo obbligati a creare una coscienza sul rischio che l'umanità sta correndo inesorabilmente verso una catastrofe definitiva e totale, quale conseguenza delle decisioni irresponsabili di politici a cui il caso, più che il talento o il merito, ha posto nelle mani il destino dell'umanità.

La schiacciante vittoria di Daniel e del FSLN

“Domenica 6 novembre, 72 ore fa, si è svolta un’elezione politica nella quale Daniel Ortega e il FSLN del Nicaragua hanno ottenuto una schiacciante vittoria.

La riunione del G-20

“Domani comincia la riunione del G-20, cioè, quella dei paesi più sviluppati e ricchi del pianeta: Stati Uniti, Canada, Germania, Gran Bretagna, Francia, Italia, e l'Unione Europea come entità a parte con diritto a partecipare; sono i baluardi fondamentali della NATO più i suoi alleati Giappone, Corea del Sud, Australia e Turchia, nel suo doppio aspetto di paese in via di sviluppo e membro della NATO, come Arabia Saudita (un gigantesco deposito di petrolio leggero nelle mani delle multinazionali dell’occidente che estraggono da lì circa 9,4 milioni di barili giornalieri, il cui valore al prezzo attuale ascende a mille milioni di dollari ogni giorno) da un lato del tavolo, e dall'altro, un gruppo di paesi con crescente peso economico e politico che in realtà si convertono, per il numero dei loro abitanti e le loro risorse naturali, in un'espressione degli interessi della maggioranza del nostro rassegnato e saccheggiato mondo: la Repubblica Popolare Cina, la Federazione Russa, India, Indonesia, Sudafrica, Brasile, Argentina e Messico.  La Spagna, alleato anche della NATO, è solo un “paese invitato.”  

Il ruolo genocida della NATO (Quinta parte)

“Il 9 marzo di quest’anno, con il titolo “La NATO, la guerra, la menzogna e gli affari”, ho pubblicato una nuova riflessione sul ruolo di questa organizzazione bellica.