Trust: arrivano anche in Italia delle leggi per regolamentarlo

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In Italia non esistono ancora leggi per regolamentare l’istituto del Trust. Questo vuoto giuridico è dovuto al fatto che tale istituto nasce al di fuori del classici diritto romano, nei paesi in cui vige il sistema giuridico del Common Law, basato più sulla casistica piuttosto che su un diritto codificato rigidamente. In effetti dal 1992, con l’applicazione della legge 364 dell’ottobre 1989, in Italia il trust è possibile, visti i regolamenti del Trattato dell’Aia del 1985, secondo il quale in caso di vuoto legislativo un cittadino può decidere di dare vita ad un istituto giuridico scegliendo la legge che preferisce, o che meglio si adatta alla situazione contingente. Negli ultimi mesi però anche in Italia si sta cercando di dare vita ad una legge che regolamenti il Trust, anche per evitare i diversi casi in cui il tribunale ha dovuto negare la validità di tale istituto giuridico in passato.

Cosa si intende per Trust

Questo istituto giuridico si utilizza nei casi in cui si deve affidare a terzi la gestione di parte del patrimonio di una persona fisica, o di una società. Il disponente trasferisce la proprietà di alcuni bene al cosiddetto trustee. Costui ha il compito di gestire al meglio i beni ricevuti, che divengono di sua proprietà a tutti gli effetti. Tali beni e le liquidità ottenute dalla gestione devono servire per un fine ultimo, per uno scopo preciso, che viene chiarito nel momento in cui si istituisce il trust stesso. Tale scopo può essere, giusto per fare un esempio, il mantenimento di una fondazione, o il sostentamento di uno o più beneficiari. Sul sito di Marco Zoppi Finanza si possono trovare molte informazioni riguardo questo particolare istituto giuridico.

Quando il Trust diventa fondamentale

Per il comune mortale la descrizione di come funziona e a cosa serve un Trust sembra lontana anni luce dalle sue esigenze personali. Nella realtà questo tipo di istituto giuridico può essere invece molto pratico in tantissime situazioni, anche al di fuori dell’alta finanza e del diritto societario. I casi che si verificano maggiormente, per quanto riguarda le persone comuni, sono quelli in cui in famiglia si trova un membro portatore di handicap. Grazie al Trust i genitori possono fare in modo che un trustee gestisca parte del loro patrimonio anche dopo la loro morte, in modo che il portatore di handicap abbia sempre a disposizione ciò che gli serve, senza preoccupazioni per il futuro.

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