La sicurezza del tuo computer: sai quali sono le password peggiori?

passwordLa sicurezza del tuo computer è fondamentale. Ecco perchè è importante inserire al suo interno le password più adatte. Quante volte diamo per scontato la loro funzione, ed inseriamo nomi facilmente accostabili, oppure una password generica usata da tutti?

Il sito Splahdata, ogni anno, pubblica una speciale classifica, inerente proprio le peggiori password che la gente comune inserisce. Il risultato finale è (diciamocelo pure), la fiera delle banalità: ecco il perchè.

Iniziamo questa speciale classifica dal decimo posto, dove troviamo la prima password utilizzata comunemente da tutti, e quindi ritenuta una delle peggiori: stiamo parlando di “adobe123”. Ma non è ovviamente tutto qui, perchè al secondo posto incrociamo la password “iloveyou”, seguita  a ruota libera da “1234567”: fate attenzione a quest’ultima password.

Già, perchè la ritroveremo (in forme leggermente diverse) più avanti. Riprendendo la nostra speciale classifica, al settimo posto è stata messa la password “111111”, ovvero un enorme sforzo in fatto di creatività. Al sesto ritroviamo la variante di una nostra conoscenza: c’è, infatti, la password “123456789”.

A metà classifica, poi, si posiziona “abc123”. Al quarto posto (e stiamo andando verso le parti calde) troviamo “qwerty”: alzi la mano chi di voi non l’ha mai utilizzata. Ed eccoci giunti sul podio: al terzo posto, e quindi si conquista di diritto la medaglia di bronzo, troviamo “12345678”. Sì, lo dobbiamo ammettere: è una delle password peggiori, e maggiormente reciclate. Ovviamente in diverse varianti!

La medaglia d’argento è stata assegnata ad una password davvero originale, ovvero la parola “Password”. Infine, sul gradino più alto di questa speciale classifica troviamo la regina delle password peggiori da utilizzate per proteggere il vostro computer, e stiamo parlando di…”123456″.

Insomma, se volete davvero proteggere realmemente i vostri dati non vi resta che diventare un po’ più creativi! In fondo, con un piccolo sforzo in più, potreste avere maggiori risultati in fatto di privacy.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *