Laser acne

L’acne è un insieme di disturbi della pelle causate dalla chiusura dei pori per l’eccesso di sebo prodotto dalle ghiandole. Attorno ai pori prolificano e si sviluppano dei batteri che causano l’infezione e l’arrossamento della pelle. Compaiono, quindi, brufoli, pus e punti neri. La pelle si inspessisce e nella guarigione tende a lasciare dei segni: cicatrici, macchie, punti neri incarniti.

Il trattamento laser per acne utilizza il calore e le micro radiazioni della luce pulsata per bruciare i batteri causati dalla chiusura dei pori e per contrastare l’eccessiva cicatrizzazione.

La terapia laser non ha particolari effetti collaterali. Tuttavia, prima dell’applicazione i medici effettuano delle analisi diagnostiche per valutare la tolleranza della pelle al calore e anche dei radicali.

L’applicazione del laser, fin dai primi trattamenti, migliora la situazione epidermica. La pelle appare meno spessa e rossa, le bolle diminuiscono e le cicatrici diventano meno evidenti.

La luce pulsata, utilizzata nella terapia laser per acne, ha anche un altro effetto positivo. Stimola in profondità le ghiandole che producono il collagene protettivo e rigenerativo della pelle. In sostanza, è anche un lifting che dona alla pelle morbidezza e un aspetto liscio. Si contrastano le micro rughe del viso e questo è importante nel caso di acne in età adulta avanzata.

Un’altra tecnica utilizzata, che si basa sempre sull’utilizzo di laser per acne, è la fototerapia, che utilizza delle lampade o macchinari ad emissione specifica.

La pelle viene esposta per 10 minuti, circa, ad un raggio blu dopo aver applicato una sostanza, l’acido delta-aminolevulnico (ALA). Il viso del paziente viene pulito prima dell’esposizione ai raggi.

Anche in questo caso, le radiazioni prodotte penetrano in profondità nella pelle e bruciano i batteri responsabili delle acne. I radicali liberi vengono stimolati in questa azione. L’arrossamento diminuisce, anche se in un primo momento, il paziente avverte calore nella parte trattata con la fototerapia.

Questa tecnica comporta qualche piccolo effetto collaterale. La pelle si può scottare e diventa sensibile alla luce del sole per 48 ore. Infatti, dopo la seduta è consigliabile usare delle creme solari ad alta protezione. Nonostante ciò, la fototerapia ha effetto se eseguita diverse volte ad intervalli di due o tre settimane. 

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