Cura per la alopecia androgenetica

L’alopecia androgenetica consiste in una forma di calvizie molto comune, questa malattia colpisce sia persone di sesso maschile che di sesso femminile ma la sua comparsa è più frequente negli uomini.

Questa patologia può manifestarsi già nel corso dell’adolescenza ed il rischio di contrarre la alopecia androgenetica aumenta sempre di più con l’avanzare dell’età. Ci sono vari fattori, sia genetici che ambientali, che concorrono nello sviluppo di questa forma di alopecia.

Alopecia

Nel corso di vari studi è emerso che la comparsa della malattia è legata agli ormoni androgeni, ad uno in particolare, il diidrotestosterone, tutti questi ormoni sono molto importanti per lo sviluppo maschile e femminile ed hanno funzioni essenziali per la crescita dei capelli, questa inizia sottopelle, all’interno dei follicoli.

Ogni capello ha un periodo di crescita compreso tra i 2 ed i 6 anni, terminata questa fase il capello si assesta in una fase di riposo e successivamente cade, dopo la caduta il ciclo di produzione inizia di nuovo ed il follicolo produce un nuovo capello. Se aumenta il livello di androgeni nel follicolo la ricrescita inizia a rallentare e col tempo si ferma del tutto dando vita alla calvizie.

L’alopecia androgenetica può essere curata con dei farmaci oppure ricorrendo alla tecnica chirurgica del trapianto.

In commercio si trovano vari medicinali che aiutano a rallentare e bloccare la caduta dei capelli ma, tali farmaci, non possono invertire il processo. Una di queste medicine è la finasteride, si tratta di una sostanza che viene utilizzata anche per altre patologie, come ad esempio l’ipertrofia prostatica benigna, in tal caso le dosi da assumere si aggirano intorno ai 5 mg, invece, per curare la calvizie basta una dose ridotta di questo farmaco, 1 mg circa.

Una delle conseguenze negative di questa cura è che, nel momento in cui si decide di interrompere l’assunzione del farmaco, i capelli iniziano a cadere ancora ed altre terapie non sarebbero altrettanto efficaci.

Alcuni effetti collaterali di questa terapia farmacologica possono essere:

– abbassamento del livello di spermatozoi al’interno del liquido seminale;

– calo del desiderio sessuale.

Tali effetti sono poco frequenti e, nel caso si presentino, si possono risolvere non assumendo più il medicinale.

Un altro farmaco che è possibile assumere è il minoxidil, utilizzato anche per la cura dell’ipertensione, questo medicinale va applicato localmente, come lozione ed il suo compito è stimolare l’attività del bulbo pilifero. Anche questo farmaco, se sospeso, riporta il cuoio capelluto allo stato di calvizie in cui si trovava prima di iniziare la cura.

I possibili effetti collaterali di tale terapia sono:

– arrossamenti

– ipotensione

– infiammazioni

– prurito

L’unica alternativa valida alla terapia farmacologica consiste nell’autotrapianto, con il quale si riescono ad ottenere notevoli risultati nell’80% dei casi.

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