Come riconoscere i sintomi degli attacchi di panico?

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panicoGli attacchi di panico, anche noti come crisi di ansia, arrivano senza preavviso come sintomi di un malessere che subdolamente si cela dietro ad un’apparente calma intrisa di quotidiane certezze. Anzi, sono proprio le finte sicurezze, minate da una sensazione di “pericolo”, a creare le condizioni ideali per il manifestarsi degli attacchi di panico. Probabilmente chi è più sensibile, rischia di restarne vittima, per una maggiore esposizione a questi episodi di improvvisa e forte paura, e di crescita dell’ansia che domina la mente rendendola una gabbia opprimente.

Cosa provoca un attacco di panico, ma soprattutto come riconoscerne i sintomi e cosa fare quando si è in preda ad un attacco di panico?

I sintomi e la cura degli attacchi di panico


Iniziamo subito a delineare i sintomi degli attacchi di panico per poterli riconoscere ed essere in grado di arginarli per tornare alla normalità. I sintomi sono di natura somatica e cognitiva, fra essi: una sudorazione improvvisa, palpitazioni, una sensazione di soffocamento, tremore, un forte dolore al petto (che qualcuno confonde con il sintomo dell’infarto), vertigini, nausea, paura di impazzire e/o morire, vampate improvvise di calore seguite da brividi di freddo.

Chi ha provato questi sintomi ne parla come un’esperienza terribile, che coglie alla sprovvista lasciando inizialmente terrorizzati dalla possibilità che si possano presentare nuovamente e chissà con quanta violenza e intensità!

La sensazione di panico prende possesso della persona che sperimenta l’attacco soprattutto per la paura che potrebbe verificarsi ancora. Questa condizione, a lungo vissuta, crea un circolo vizioso che porta rapidamente ad uno stato di agorafobia, l’ansia di essere nei luoghi chiusi, con persone estranee, di non poter ricevere assistenza o potersi allontanare. Gli attacchi di panico possono quindi rendere la vita un vero inferno, perché diventa tutto un’impresa, uscire di casa da soli, viaggiare in treno, nel bus, in aereo, o prendere l’auto e affrontare lunghi viaggi da soli

L’incubo degli attacchi di panico può riguardare chiunque, senza eccezioni di sorta e le cause possono essere di diverso genere, dalle esperienze passate, infantili e adolescenziali, per quanto riguarda i rapporti con i genitori e l’educazione ricevuta in relazione al contesto esterno, oppure legate ad un momento attuale che vive la persona interessata perché soggetta a stati mentali ed emotivi pressanti, a stress, senso di insicurezza, disagio e paura. A parte la causa prima, la vera insidia dell’attacco di panico è quella di generare un effetto farfalla, all’apice del quale vi è una crescita di pensieri negativi che peggiorano la situazione iniziale, fino a determinare uno stato di continua ansia.

La cura degli attacchi di panico passa per una psicoterapia cognitivo-comportamentale, di breve durata, che può essere mantenuta anche una volta a settimana, e che vede un coinvolgimento attivo del paziente in stretta collaborazione con il terapeuta nella ricerca della cura opportuna del disturbo.

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