La ranitidina, come combattere i bruciori allo stomaco

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Chi non ha mai sofferto di fastidiosi problemi allo stomaco? Una delle soluzioni proposte è la ranitidina, farmaco impiegato nel trattamento di vari problemi come l’ulcera, il reflusso gastroesofageo  e la sindrome di Zollinger-Ellison. Per queste patologie è solitamente prevista una somministrazione limitata con un bicchere di acqua. Si utilizza inoltre questo farmaco per bruciori di stomaco associati all’acidità per emorragie del primo tratto dell’apparato digerente.

Come funziona la ranitidina? Riducendo l’acido prodotto proprio dallo stomaco. L’assunzione è limitata solitamente a una, massimo due volte al giorno. Attenzione però: ovviamente, come ogni farmaco, anche questo ha possibili effetti collaterali come mal di testa, diarrea, costipazione, mal di stomaco e nausea. Trattandosi comunque di farmaco non esageratamente aggressivo, la ranitidina risulta essere alla fine ben assimilata dall’ organismo.

La ranitidina è risultata essere efficace anche nella sopravvivenza di pazienti sottoposti a resezione curative del tumore del colonretto. In ogni caso, se siamo di fronte alla necessità di fare una terapia orale, il farmaco va assunto di sera, prima di coricarsi e a stomaco pieno con un po’ di acqua o di latte, o sia al mattino che alla sera, se si ha bisogno di due somministrazioni quotidiane.

Prima di assumerla, è comunque fondamentale avvisare sempre il proprio medico su eventuali allergie al principio attivo, se si soffre di malattie epatiche o renali, se si è in gravidanza o se si sta allattando, se è comparso vomito con sangue o vomitoscuro.

Inoltre, è bene sapere che l’ulcera può ricomparire alla sospensione del farmaco. A quel punto, è consigliabile assumere degli antiacidi per calmare il dolore allo stomaco. Meglio non fumare dato che il fumo riduce l’efficacia di questo farmaco aumentando la quantità di acido prodotta dallo stomaco. Necessario poi, durante questa terapia, evitare le bevande alcoliche perché hanno un effetto irritante sulla mucosa gastrica.

Nelle situazioni più gravi, il farmaco può essere somministrato per iniezione endovenosa. Date un’occhiata alla sezione ranitidina fiale su Salfspa.it: dal dosaggio di 50 mg/5ml, sono disponibili confezioni da 5 pezzi dalla validità di due anni. La soluzione è iniettabile per uso endovenoso.

Ricordiamo che la ranitidina iniettabile va somministrata, sotto parere del medico, unicamente a pazienti laddove non sia possibile seguire una terapia orale. Il trattamento deve essere limitato a brevi periodi e può essere portato avanti con preparazioni di ranitidina per uso orale.

La soluzione di ranitidina si presenta limpida, mentre la colorazione può variare da incolore a gialla. Va conservata a temperatura non superiore a 25°C nel contenitore originale, al riparo da ogni fonte di luce e insieme al foglietto illustrativo. Mai utilizzare il farmaco nel caso l’etichetta indichi che è già scaduto. Infine, tenere sempre il preparato in un luogo assolutamente non accessibile ai bambini.

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