Quali sono le cause di una carenza di vitamina D

La carenza di vitamina D può verificarsi per una lunga serie di motivi. In primo luogo, si soffre di una carenza cronica perché non si consumano i livelli raccomandati di vitamina nel tempo. Si tratta di una condizione probabile se si segue una dieta vegana rigorosa, poiché la maggior parte delle fonti naturali sono a base animale, inclusi oli di pesce e pesce, tuorli d’uovo, latte e fegato di manzo.

Si può però soffrire di carenza di vitamina D anche se la propria esposizione alla luce solare è limitata. Poiché il corpo produce vitamina D quando la pelle viene esposta alla luce solare, si potrebbe finire con l’essere a rischio di carenza se si è costretti a casa, se si vive alle latitudini settentrionali, se si ha l’abitudine di indossare lunghe vesti o copricapi, o se si svolgono attività che prevengono l’esposizione al sole.

Altre persone propendono a soffrire di carenza di vitamina D perché hanno la pelle particolarmente scura. Il pigmento melanina riduce infatti la capacità della pelle di produrre vitamina D in risposta all’esposizione alla luce solare: è per questo motivo che alcuni studi dimostrano che gli anziani con una pelle più scura sono ad alto rischio di carenza di vitamina D.

Tra le altre cause di carenza di vitamina D, c’è anche il fatto che i propri reni non riescono a convertire adeguatamente la vitamina D nella sua forma attiva. Quando le persone invecchiano, i loro reni sono meno in grado di lavorare per la vitamina D, aumentando così il rischio di carenza.

Ricordiamo infine che la vitamina D viene estratta dal sangue dalle cellule adipose, alterandone il rilascio nella circolazione: le persone con un indice di massa corporea di 30 o più, hanno dunque il rischio di andare incontro a più bassi livelli ematici di vitamina D.

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