Aumento delle aspettative di vita o diminuzione? Le discrepanze dei dati

mani anziano

Cercare in internet informazioni che riguardano l’aspettativa di vita degli italiani è un’operazione che ci porta a riscontrare numerose contraddizioni. Se da più parti ci viene detto che la nostra aspettativa di vita è in regolare aumento, alcuni puntano il dito sul fatto che tale realtà può essere considerata falsa. Ma allora chi ha ragione? Dipende ovviamente dai punti di vista.

Cosa si intende per aspettativa di vita

L’aspettativa di vita è “il numero medio di anno che ogni neonato ha la probabilità di vivere”, come ci precisa Wikipedia. All’atto pratico si intende con questo numero l’età media raggiungibile da un neonato che nasce in un particolare Stato del mondo. Viene calcolata considerando il tasso di mortalità infantile e l’età media raggiungibile dagli anziani. Questi alcoli sono ovviamente statistici, quindi stiamo parlando solo delle probabilità che un soggetto ha di raggiungere una particolare età. In Italia  l’aspettativa di vita è molto elevata, supera gli 80 anni sia per gli uomini che per le donne. Il dato è correlato alla scarsissima mortalità infantile presente nel nostro Paese, ma anche agli scarsi rischi di morte per i cittadini che hanno tar gli 80 e gli 89 anni di vita. Stiamo quindi parlando anche dell’elevata qualità del servizio sanitario italiano, che garantisce una lunga vita anche a coloro che sono già oggi degli anziani. Il dato è particolarmente interessante se lo si confronta con quello di oltre 40 anni fa. Se un bimbo nato nel 2016 ha il 90% di probabilità di sopravvivere fino ai 64 anni, per i nati nel 1976 la probabilità era del 90% di sopravvivere fino ai 50 anni.

In aumento o in diminuzione

Nel nostro Paese, grazie a una serie di congiunture di diversa natura, l’aspettativa di vita è in costante aumento nel corso degli anni. Ci sono stati dei periodi in cui tale aspettativa è aumentata in modo sensibile di anno in anno, mentre in altri periodi, come ad esempio tra il 2016 e il 2017, tale aumento è stato minimo. Per altro, osservando dei dati annuali parziali, quindi solo un quadrimestre o un semestre, si possono anche notare delle leggere inversioni di rotta. Stiamo però parlando sempre di statistica: minori sono i dati raccolti e maggiore è la probabilità di errore del calcolo statistico che stiamo effettuando. Per questo motivo periodicamente si trovano articoli che titolano allarmanti indicazioni sull’aspettativa di vita in calo. Si tratta comunque di variazioni minime, sono infatti vari anni che l’aspettativa di vita degli italiani supera gli 80 anni. Si deve inoltre segnalare come il numero dei decessi nel nostro Paese superi ampiamente quello dei nati, anche se entrambi i dati sono in calo. Come ci possono infatti confermare le onoranze funebri niguarda, le morti in Italia sono in numero sempre minore nel corso degli anni. Nonostante una popolazione la cui età media aumenta, sono oggi molti gli anziani che sopravvivono per vari decenni, senza manifestare malattie particolarmente pericolose per la loro salute.

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