Migliora ancora lo scenario economico USA

Continua a migliorare lo scenario economico statunitense, con l’indice della Philadelphia Fed che nel mese di gennaio ha sorpreso verso l’alto, con un aumento da 19,7 punti a 23,6 punti, per il massimo dal novembre 2014 a questa parte. Gli ordini e l’occupazione sono in netto rialzo (a 26 punti da 14,9 punti e a 12,8 punti da 3,6 punti, rispettivamente). Le consegne sono poco variate su livelli elevati (a 20,5 punti da 21,7 punti).

Sul fronte dei prezzi è rilevante il forte aumento dei prezzi ricevuti (a 26,8 punti da 8 punti di dicembre), mentre per i prezzi pagati l’aumento è più contenuto (a 32,5 punti da 28,1 punti), massimo da luglio 2011. Sull’orizzonte a 6 mesi, si registra un balzo dell’indice di attività a 56,6 punti da 48,7 punti (massimo da agosto 2014), accompagnato da forti aumenti di tutte le principali componenti (ordini, consegne, occupazione). Nelle domande speciali del mese, relative alla domanda e alla produzione, il 61 per cento delle imprese riporta un aumento di domanda, caratterizzato come “moderato” dal 56 per cento dei partecipanti. Il 63 per cento delle imprese programma di aumentare la produzione nel primo trimestre, a fronte di un calo atteso dal 25 per cento. In termini di occupazione, tuttavia, sono il 14 per cento delle imprese prevede aumenti di organico, mentre il 46 per cento prevede di incrementare le ore lavorate e/o la produttività. I dati dell’indagine sono un altro tassello positivo per lo scenario congiunturale, con indicazioni favorevoli anche nel settore che era rimasto più indietro nella fase espansiva e che risente in misura più ampia dell’apprezzamento del dollaro.

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