Prestiti e tassi di interesse: una relazione controversa

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soldiIl tema dei prestiti continua a rimanere uno dei più caldi, e lo è perchè l’Italia in un certo senso non può ancora dirsi pienamente uscita dalla morsa della crisi economico-finanziaria. Il movimento che si registra nel mercato dei prestiti e dei mutui è perciò significativo per quel che riguarda il monitoraggio di una possibile ripresa. Siti web incentrati sul tema come http://www.cessionedelquinto.center/ si propongono di offrire assistenza agli utenti che sottoscrivono un contratto di finanziamento anche e soprattutto per permetter loro di usare al meglio questo strumento, senza che la richiesta di un prestito possa in qualche modo finire per danneggiarli.

Ma a livello nazionale che cosa sta accadendo nel comparto prestiti? Le domande sono sicuramente in netta ripresa rispetto al passato, ma non è tutto oro quel che luccica: come rilevato dal Centro Studi di Unimpresa, associazione che rappresenta le piccole medie e micro imprese italiane, risulta che i prestiti erogati alle famiglie possano arrivare ad avere un tasso di interesse fino al 25%! L’abbassamento del costo del denaro stabilito dalla Banca Centrale Europea, insomma, sembra non tradursi più di tanto in un abbassamento del costo dei prestiti per i cittadini. Tanto più che la stessa situazione di tassi sempre più alti la si registra anche per quel che riguarda gli scoperti di conto corrente, laddove si arriva a superare il 24%; stesso meccanismo vigente peraltro negli sconti commerciali delle fatture (tassi fino al 16%), nei mutui (tassi fino al 9%) e nel credito al consumo (i cui tassi sfiorano molto tranquillamente il 20%).

In particolar modo, analizzando cosa accade nello specifico caso dei prestiti alle famiglie, scopriamo che i finanziamenti concessi con la formula cessione del quinto hanno un tasso medio del 12.20% fino a 5000 euro e un tasso del 10.99% per un finanziamento che va oltre tale somma. Il credito al consumo viene invece erogato a favore delle famiglie a fronte di un tasso medio del 12.11% per prestiti uguali o inferiori a 5000 euro, mentre il tasso scende al 9.68% per somme maggiori. E i mutui ipotecari? Nel caso di mutui a tasso fisso abbiamo un interesse medio pari al 3.60%, mentre nel caso di mutui sottoscritti con tasso variabile siamo in media sul 2.83%. Molto interessante è poi il tasso di interesse medio previsto per i prestiti personali che ora come ora si aggira intorno all’11.33% con una soglia di usura fissata al 18.16%.

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