I casino italiani non sentono la crisi e diventano sempre più live

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rouletteMolti casino italiani stanno risentendo della crisi. E’ un settore ormai saturo in cui l’online domina incontrastato. Era ormai solo questione di tempo anche alla luce di quanto è accaduto con il poker ad esempio negli states.

I principali casino terrestri in Italia sono storici. Sono quello di Sanremo, di Campione, quello della laguna di Venezia e l’ultimo a Saint Vincent. I dati degli ultimi anni non sono stati certo lusinghieri anche a causa della grande concorrenza dei siti legali che nel 2012 sono sbarcati in Italia. Oggi molti giocatori non spendono più come prima e chi è veramente appassionato si rifugia sul web sia perché è più comodo scommettere sia per una questione di privacy.

Il settore dell’online va contro corrente

Una delle possibili causa di questa debacle può essere indivuata nella crescita dei siti di gioco d’azzardo autorizzati dall’AAMS che sono sempre di più. I colossi riescono ormai ad assorbire gran parte dei giocatori. Le stesse slot machines hanno subito un calo del 35% per quanto riguarda il terrestre, mentre crescono secondo gli ultimi dati rilevati dal sito slotmachineitalia24.com a Marzo.

L’interesse in questi prodotti è dato sempre di più dalla possibilità di poter cambiare vita e risolvere problemi economici. Come rilevano gli analisti non è un male che ci sia stato il calo sopratutto sulle slot a vantaggio dei casino virtuali anche perchè sono in aumento le ludopatie nel nostro paese.

Ad ogni modo gli italiani hanno il gioco nel sangue, non ne possono fare a meno e purtroppo arrivano anche a rovinare intere famiglie a causa della crisi economica da cui non siamo ancora usciti. L’AAMS però rassicura tutti affermando che più della metà di italiani non scommette più di 50 euro al mese. E’ comunque una cifra elevata se la consideriamo rapportata ad un intero anno. Le nuove tecnologie hanno permesso di scommettere ovunque e con tantissimi mezzi a disposizione. Oggi non è più poco frequente vedere giovani che scommettono con un tablet o con uno smartphone, cosa che era impensabile fino a due anni fa. Lo sviluppo del “virtuale” ha però dei benefici. Sarebbe possibile controllare questi giocatori seriali imponendo delle regole ferree ed un limite alle giocate mensili e giornaliere.

Sappiamo però quanto sia difficile attuare queste normative anche perchè dietro ci sono troppi interessi dei grossi player che puntano a fare sempre più soldi. In questo caso sarebbe auspicabile un intervento dei monopoli di stato o del parlamento con delle leggi ad hoc. Purtroppo quando si è trattato di chiedere le tasse pare ci sia stata una colossale sanatoria.

Casinò dal vivo : ancora più scommesse ?

Uno dei metodi utilizzati dalle grandi case da gioco per attirare gli utenti più diffidenti è stato quello di introdurre il gioco live. In pratica oltre al percorso tradizionale l’industria dei casino ha pensato bene di rendere più reale l’esperienza di gioco.

Nei casino terrestri si usano i soldi veri, si ha a che fare con persone in carne d’ossa e si toccano le carte. I gestori dei portali hanno così replicato queste sensazioni introducendo dei croupier reali che sono collegati in web cam con gli utenti. In questo modo il giocatore aumenta la sua fiducia verso il gioco via internet perchè può vedere fisicamente quello che accade. Queste innovazioni sono state autorizzate dai monopoli che hanno concesso ai siti di erogare i propri servizi in questa modalità. Una mezza rivoluzione che è arrivata anche in Italia.

Prima di valutare l’impatto e l’evoluzione del live gambling occorrerà aspettare qualche anno. Ad ogni modo il gioco dovrebbe essere affrontato solo da chi può permettersi di perdere soldi. Viene concessa, invece, a tutti la possibilità di scommettere. Prima di distruggere la vita delle persone serve fare una riflessione per fare in modo che i giocatori scommettano in modo non compulsivo.

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