Il 2023 è stato l’anno più caldo della storia

Giusy Neri

Gli scienziati hanno confermato che il 2023 è stato l’anno più caldo mai registrato e hanno avvertito che il Pianeta sta per sfiorare la soglia critica di riscaldamento di 1,5 gradi Celsius.

Il Copernicus Climate Change Service (C3S) dell’Unione Europea ha dichiarato che il 2023, un anno in cui un ricercatore ha descritto le anomalie di temperatura come “assolutamente da capogiro”, è stato l’anno solare più caldo nei dati sulla temperatura globale che risalgono al 1850. Il periodo di 12 mesi si è infatti concluso con una temperatura media globale di 14,98 gradi Celsius, quasi 0,2 gradi Celsius in più rispetto al precedente record stabilito nel 2016.

Il caldo estremo è alimentato dalla crisi climatica, il cui motore principale è la combustione di combustibili fossili. Gli scienziati del C3S hanno dichiarato che il 2023 è stato il primo anno in cui tutti i giorni di un anno hanno superato di 1 grado Celsius il periodo di riferimento preindustriale dal 1850 al 1900, mentre quasi il 50% dei giorni ha superato 1,5 gradi Celsius.

In aggiunta a ciò, il servizio dell’UE per i cambiamenti climatici ha dichiarato che due giorni di novembre hanno superato i 2 gradi Celsius per la prima volta in assoluto.

I risultati arrivano dopo che negli ultimi anni sono stati lanciati ripetuti avvertimenti sulla probabilità che il mondo superi l’obiettivo aspirazionale dell’accordo di Parigi.

Ricordiamo che l’accordo del 2015 mira a “limitare il riscaldamento globale a ben meno di 2, preferibilmente a 1,5 gradi Celsius, rispetto ai livelli preindustriali” e chiede ai Paesi di intraprendere un’azione climatica concertata per ridurre le emissioni di gas serra e limitare il riscaldamento globale.

L’importanza della soglia di 1,5 gradi Celsius è ampiamente riconosciuta come indicatore del punto in cui gli impatti climatici diventano sempre più dannosi per le persone e il pianeta.

Il mondo si è già riscaldato di circa 1,1 gradi Celsius dopo oltre un secolo di combustione di combustibili fossili e di un uso non equo e non sostenibile dell’energia e della terra. È proprio questo aumento della temperatura che sta alimentando una serie di eventi meteorologici estremi in tutto il mondo.

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