Home Blog Page 179

Cosa vedere a Barcellona in un week end

barcellona

barcellonaCon l’avvicinarsi della bella stagione, cresce il desiderio di viaggiare, soprattutto nelle grandi capitali europee. Una tra le più attraenti è senza dubbio Barcellona.

Se si ha a disposizione un solo week end da dedicare ai viaggi, è possibile, anche in pochi giorni, visitare e conoscere alcuni punti di particolare interesse, artistico e non, della città spagnola.

Iniziamo il nostro tour con una visita d’obbligo alla Sagrada Familia, una spettacolare basilica che di recente è stata ristrutturata ed oggi si presenta in tutto il suo splendore.

Una delle opere architettoniche più di successo di Gaudì è invece la Pedrera: basta osservare il tetto della casa per rendersi conto della sua particolare bellezza.

Nel corso della nostra due giorni non può inoltre mancare una visita al parc Guell, uno dei parchi più belli non solo della Spagna ma di tutta Europa.

Uno dei quartieri invece più caratteristici della città iberica, assolutamente da includere nel nostro week end, è la Barceloneta. Un quartiere una volta abitato da pescatori ed oggi diventato altamente turistico, con tante vicoli caratteristici che sembrano farci tornare indietro nel tempo.

Altra importante attrazione di Barcellona è la Fuente Magica (La Fontana Magica), che si mette in mostra per i suoi altissimi zampilli, con sullo sfondo plaça Espanya ed il Palazzo Reale: assolutamente da non perdere.

Per quanto riguarda il cibo, il pesce, la paella, il filetto al sangue: c’è ne davvero per tutti i gusti ed a prezzi che si adattano perfettamente a tutte le tasche.

Senza dimenticare i caratteristici bar e le tantissime discoteche dislocate in più punti della città, oppure i molti locali con ingresso gratuito ma con consumazione obbligatoria, dedicati agli amanti dei balli più soft.

Non ci rimane che augurarvi “Buen viaje” a Barcellona!

Mangiare in Calabria

ricetta cosenza

ricetta cosenzaLa Calabria è terra di sapori e di ricette antiche, una regione che offre numerosi piatti tipici da degustare, con ogni territorio che si mette in risalto per alcune inconfondibili prodotti gastronomici. In ogni caso non è sufficiente recarsi nel primo ristorante o locale che si incontra lungo la strada, anche se sono di livello qualitativo sopra la media, ma è opportuno seguire alcuni consigli, per vivere al meglio la cultura enogastronica della regione.

Ad esempio a Cosenza (per utili consigli dove mangiare al meglio e risparmiare, visita groupon Cosenza), soprattutto nella parte più interna del territorio, sono da prediligere i piatti a tema di carne ed insaccati in genere, per assaggiare i tipici sapori delle valli del cosentino. Spostandoci nelle località costiere, ovviamente è il pesce a farla da padrona.

Ogni provincia calabrese ha comunque le sue peculiarità, ed è preferibile degustare le specialità tipiche della zona in cui si sceglie di villeggiare, splendidi e molteplici luoghi dove trascorrere un periodo di assoluto relax.

Sono numerose le strutture sparse per la regione, autentici percorsi gastronomici da seguire, per rimanere ammaliati dal gusto e dalla bontà dei cibi calabresi.

Il territorio della Calabria è infatti ricco di varietà di sapori, a volte molto decisi e spesso piccanti, che grazie alla sapienza dei cuochi calabresi, risultano sempre ben armonizzati e legati insieme. Sono tantissimi i primi piatti da poter scegliere e degustare, specialità di carne e pesce, insaccati, contorni di verdure e prelibati dolci in grado di soddisfare anche i palati più esigenti.

Naturalmente senza dimenticare i buoni vini doc calabresi. Su tutti, al riguardo, quello prodotto a Cirò e conosciuto non soltanto in Calabria, ma in tutta Italia ed esportato perfino all’estero. Vini bianchi e rossi, con una gradazione alcolica media, dai sapori intensi ed oggi sempre più apprezzati dalla clientela.

Come funzionano Slot Machine: un miliardo di probabilità per sognare il Jackpot

slot machine

 

slot machineNella vita è sempre una questione di numeri e algoritmi, soprattutto quando ci addentriamo nel campo della tecnologia. Sono davvero lontani i tempi in cui le slot machine erano un rudimentale strumento per intrattenere le mogli dei giocatori di poker costrette a sorseggiare fiumi di Bloody Marie in attesa delle interminabile sfide al tavole verde. Sono davvero lontani i tempi in cui le slot erano dei rottami metallici i cui rulli potevano essere manipolati ad hoc per ottenere una combinazione vincente bloccando con uno semplice stecchino la rotazione di un rullo. Nell’arco di un secolo tutto è cambiato in maniera radicale e oggi vi vogliamo svelare uno dei misteri che ruota attorno ad uno degli elementi simbolo dei casinò online, ovvero le slot machine.

In una moderna video slot, che potreste incontrare nel bar sotto casa vostra o nelle room dei casinò resort più prestigiosi d’Italia, le combinazioni vincenti sono regolamentate da un generatore casuale di numeri – Random Number Generator (RNG) – che inizia a funzionare non appena la slot machine viene collegata ad una presa elettrica e che fa uscire numeri interi, solitamente compresi tra 1 e diversi milioni, per centinaia di volte al secondo. Il momento esatto in cui la slot viene azionata (tramite la classica leva o la digitazione di un pulsante), il computer registra alcuni numeri successivi rilasciati dal generatore casuale, dopodiché li elabora tramite un complesso programma che determina il valore della giocata, determinando la posizione esatta dove i rulli si debbano fermare.

La probabilità che sul display vi appaia un determinato simbolo o una particolare combinazione di simboli dipende da esclusivamente dalle impostazioni del famigerato rullo virtuale. Come specificato nel vademecum proposto dal sito specializzato http://www.slotgratisonline.org/, ogni stop di uno dei rulli che governa le slot machine, può corrispondere ad uno o più stop del rullo virtuale. In pratica, la possibilità che esca un particolare simbolo sul rullo della slot machine dipende da quanti stop virtuali corrispondono allo stop del rullo del gioco.

Passiamo ad un esempio pratico. In una comunissima slot machine, lo stop del simbolo che assegna il famigerato jackpot (solitamente il più prezioso della Vlt) per ogni rullo del gioco corrisponde a un unico stop del rullo virtuale. Ciò vuol dire dal punto di vista matematico che le probabilità che esca il simbolo jackpot su un rullo sono pari a 1 su 64 (prendendo 64 come valore di riferimento predefinito). Ipotizzando che tutti e 5 i rulli siano impostati allo stesso modo, le probabilità che esca 5 volte il simbolo jackpot (e quindi intascare un bel gruzzoletto) sono pari a 1 su 64 elevato alla 5a potenza e di conseguenza 1 su 1073741824. Ovvero conquistare un Jackpot non è un’impresa di tutti giorni e richiede che un numero imprecisato di variabili remi a vostro favore durante una sessione di gioco.

Un’altra curiosità riguarda i “maledetti” spazi bianchi tra un simbolo e un altro, che invece corrispondono solitamente a un numero maggiore di stop virtuali rispetto a quelli di un simbolo, e di conseguenza hanno una probabilità più elevato che escano.

 

Scegliere una Reflex

reflex digitale

reflex digitaleSe ti stai appassionando al mondo della fotografia digitale  il primo passo da compiere è sicuramente acquistare una nuova Reflex. Se ancora non si è molto esperti, è opportuno seguire alcuni consigli, in modo da effettuare con cognizione di causa l’acquisto del prodotto che meglio si avvicina alle proprie esigenze.

Oggi infatti l’offerta risulta essere molto ampia, essendo numerose le Reflex digitali disponibili in commercio, ed è molto facile perciò andare in confusione.

In primo luogo è fondamentale non lasciarsi attrarre da una semplice pubblicità che propone una macchina con funzioni straordinarie, soprattutto quando ancora non si è in grado di comprendere quali sono effettivamente indispensabili e più importanti di altre.

Uno dei principali aspetti da cui partire è la risoluzione dei sensori, i cosiddetti Megapixel, oggi molto pubblicizzati da tutti i produttori di fotocamere. A tal proposito occorre sottolineare che molto spesso un maggior numero di Megapixel non si traduce obbligatoriamente in una qualità migliore della Reflex. Per chi è agli inizi, anche un sensore da 6 Megapixel è più che sufficiente, corrispondenti in pratica a 6 milioni di pixel, ideali sia per i principianti che per coloro che già “masticano” di fotografia. Maggiore importanza ha invece il formato del sensore.

Tra i formati che è possibile scegliere, troviamo il Full Frame, ovvero pellicola da 35mm con rapporto di conversione 1:1, l’APS-c,  più piccolo rispetto al precedente e con un rapporto di conversione pari a 1,5:1 o 1,6:1, ed infine il formato Quattro terzi, che presenta un rapporto di conversione di 2:1. I sensori APS-c sono indubbiamente quelli più diffusi sulle Reflex digitali e forse sono la scelta più adatta per un fotografo principiante.

Dopo aver deciso il sensore della Reflex, è possibile valutare la categoria di prezzo che meglio si adatta alle proprie tasche.

Le Reflex digitali partono di listino da circa 300 /350 euro fino ad un massimo di circa 2.000 euro. In questo caso bisogna valutare le disponibilità economica di ognuno, a seconda delle semplici caratteristiche viste in precedenza. A tal riguardo un consiglio da seguire è non decidere di acquistare subito quelle più economiche, per evitare in futuro di pentirsene, ma è meglio mettere dei soldi da parte e comprarne una, anche qualche tempo dopo, di qualità media, in modo che negli anni a seguire si abbia sempre a disposizione un modello valido, perfetto da utilizzare una volta che si è diventati dei fotografi più esperti.

 

Prestiti ipotecari. Cosa c’è da sapere

prestiti ipotecari

prestiti ipotecariSpesso per prestiti di un certo rilievo vi verrà richiesto di prestare delle garanzie di natura reale (ad es. pegno per i beni mobili ed ipoteca per i beni immobili). Ciò è frequente soprattutto per i mutui ipotecari per acquisto prima casa, anche se ultimamente sta prendendo piede la moda del “rent to buy”, da tutti conosciuto come “affitto con riscatto”. I mutui casa sembrano essere, però, rispetto all’anno scorso, particolarmente convenienti. Anche se l’era del finanziamento facile sembra tramontata per sempre, esiste ancora la possibilità di ottenere prestiti a tassi incredibilmente bassi.

I prestiti ipotecari possono comportare delle spese per la stipula dell’atto notarile, se espressamente previsto in contratto. Vi è anche la possibilità che nelle more della pratica di finanziamento si ponga in atto una fase transitoria di pre-ammortamento finanziario. Il pre-ammortamento finanziario può prevedere condizioni economiche differenti da quelle previste per i prestiti stipulati. Vi consigliamo, pertanto, di accertarvi di ciò, leggendo bene in contratto. E’ buona regola di condotta che le banche o finanziarie prevedano contrattualmente un periodo massimo di pre-ammortamento, in quanto in quella fase maturano degli interessi.

I prestiti ipotecari possono prevedere l’anticipazione dell’importo finanziato, attraverso l’apertura di una linea di fido separata dall’operazione prestiti-ipotecari. E’ essenziale valutare le condizioni economiche proposte.

E’ possibile richiedere i prestiti ipotecari anche on-line ed i tempi di risposta sono molto più rapidi che ai tempi passati. Basti solo riflettere sul fatto che alcuni istituti finanziatori, appositamente registrati all’albo, operano solo on-line e non dispongono di filiali sul territorio. Prevista anche la firma digitale.

E’ nata una nuova forma di prestiti ipotecari, di derivazione anglosassone che è come si tratti di mutui ipotecari liquidità: i prestiti ipotecari vitalizi. Erogabili importi consistenti anche a ultra-ottantenni e senza richiedere il pagamento di alcuna rata. L’unica garanzia è rappresentata dall’immobile di proprietà del soggetto finanziato, al cui decesso subentra l’impegno per gli eredi. Non può essere richiesto un valore da rimborsare superiore a quello dell’immobile. E’ possibile vendere l’immobile per rimborsare tale tipologia di prestiti ipotecari. Dovrebbe cogliere l’opportunità offerta da tale tipologia di prestiti, ad esempio, la persona anziana che vuole permettere ai suoi figli di comprare la prima casa, dando in garanzia la propria, essendo nell’impossibilità i figli di ottenere un prestito. I figli che così sono diventati proprietari della nuova casa possono anche non essere interessati ad esserlo della vecchia casa del padre. E’ chiaro che l’istituto finanziatore prima di concedere tale tipologia di prestiti ipotecari (prestiti ipotecari vitalizi) verificherà il valore dell’immobile ipotecato. Se si desidera rimanere proprietari del vecchio immobile, un consiglio che possiamo darvi è mantenere il valore nel tempo dell’immobile, in modo da poter stipulare un nuovo prestito (è possibile anche l’affissione di un’ipoteca di secondo grado-prestiti ipotecari di secondo grado) a copertura del precedente ed ottenendo liquidità aggiuntiva, se non si è in grado di rimborsare in contanti ed in soluzione unica i prestiti ipotecari vitalizi.

L’Inps (Ex Inpdap) si è attivata, inoltre, per offrirvi mutui ipotecari edilizi. Rappresentano una valida alternativa, in quanto è ammissibile che il richiedente avvii la pratica di prestiti ipotecari sulla casa senza essere il proprietario dell’immobile da acquistare. Si è sempre pensato agli aiuti nel contesto della famiglia.

Come si ottiene il whisky

Il whisky è una delle bevande più popolari al mondo, apprezzata per un sapore e un carattere unico. Ma cos'è che rende questo distillato...

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi