Una donna su quattro non usa correttamente gli anticontraccettivi

salute-donnaSecondo quanto sta emergendo da una recente analisi condotta dalla Società Italiana di Ginecologia e di Ostetricia (SIGO) in occasione della Giornata mondiale della contraccezione, celebrata recentemente in tutto il mondo, il 42 per cento delle under 25 italiane non utilizza alcun metodo contraccettivo durante la propria prima esperienza sessuale, e ben un quarto delle donne in età fertile utilizza sistemi poco sicuri per poter evitare una gravidanza evidentemente indesiderata: il 17,5 per cento ricorre al coito interrotto, il 4,2 per cento ai metodi naturali, il 3,1 per cento alla “fortuna”.

La ricerca sostiene che inoltre che in Italia la contraccezione ormonale viene utilizzata solamente dal 16,2 per cento della popolazione, un dato tra i più bassi del vecchio Continente. Fra le regioni, al primo posto si trova la Sardegna, seguita da quelle settentrionali. Ancora, l’analisi afferma che nel 2014 hanno partorito nel nostro Paese 7.819 mamme con meno di 18 anni, e che 4.067 provengono dalla Sicilia e dalle altre regioni del Sud Italia.

“Dobbiamo insegnare l’educazione alla sessualità e all’affettività sin dalla scuola – spiega Paolo Scollo, Presidente Nazionale SIGO -. Soprattutto servono programmi educazionali specifici per le categorie più propense a comportamenti scorretti e pericolosi come gli under 30 e le donne d’origine straniera”.

Andrebbe altresì migliorata l’informazione ai giovanissimi, soprattutto a fronte del preoccupante aumento di malattie sessualmente trasmissibili nella fascia tra i 20 e i 35 anni di età, e nei cinquantenni. La ricerca consiglia infine l’utilizzo del più efficace preservativo, da indossare all’inizio del rapporto e per l’intera sua durata.

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