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Il video virale dell’uomo che ha sciolto le vecchie SIM e ha ricavato 25 mila euro: mostra tutti i passaggi

Il video virale dell’uomo che ha sciolto le vecchie SIM e ha ricavato 25 mila euro: mostra tutti i passaggi - Prensa-latina.it

Il video virale che documenta l’estrazione di un lingotto d’oro da 192 grammi partendo da vecchi componenti elettronici ha riacceso l’attenzione sui processi di recupero dei metalli preziosi.

Il protagonista dell’operazione, un utente cinese noto come Qiao, ha mostrato nel dettaglio le fasi tecniche necessarie per trasformare scarti digitali in un bene rifugio che, alle quotazioni attuali, supera il valore di 25.000 euro. La procedura, tuttavia, non è un semplice esperimento domestico ma un processo chimico-industriale in miniatura.

Come ha fatto l’uomo del video virale ad estrarre oro dalle SIM

Il metodo illustrato inizia con la raccolta massiccia di materie prime: circa due tonnellate di rifiuti elettronici, tra cui migliaia di schede SIM e chip di carte bancarie. La prima fase consiste nella separazione meccanica dei contatti dorati dai supporti in plastica. Successivamente, i componenti vengono immersi in soluzioni acide specifiche per sciogliere i metalli vili e isolare l’oro. Questo passaggio è cruciale: l’oro è uno dei pochi metalli che non reagisce con la maggior parte degli acidi semplici, permettendo così di “pulire” la materia prima dalle impurità di rame o nichel.

Come ha fatto l’uomo del video virale ad estrarre oro dalle SIM – Prensa-latina.it

Un dettaglio tecnico fondamentale riguarda lo spessore del metallo nei circuiti. Come confermato dall’esperto Sun Yafei, l’oro viene applicato in strati microscopici per garantire la conducibilità ed evitare l’ossidazione dei contatti nel tempo. In ogni singola scheda SIM la quantità d’oro è inferiore a quella di un granello di sabbia, un dato che rende necessaria la lavorazione di volumi enormi di materiale per ottenere risultati visibili a occhio nudo.

La fase finale del processo mostrato nel video prevede la precipitazione dell’oro in polvere e la sua successiva fusione ad altissime temperature. Il risultato è una barra lucente che ha scatenato la curiosità di milioni di utenti. Qiao ha però ammesso che, una volta calcolati i costi dei reagenti chimici, dell’energia necessaria per i forni e dell’acquisto dei rifiuti, il suo guadagno netto reale è stato di 10 grammi d’oro.

Il video evidenzia una realtà spesso ignorata della logistica dei rifiuti: i vecchi cellulari sono depositi di materiali rari, ma la loro estrazione richiede competenze specifiche e infrastrutture adeguate. In alcune zone della Cina, la manipolazione di queste sostanze avviene in contesti semi-artigianali, dove i fumi tossici della combustione delle plastiche rappresentano un rischio ambientale concreto. L’oro estratto è chimicamente puro, ma il percorso per ottenerlo passa attraverso una complessa catena di smaltimento che trasforma tonnellate di plastica e silicio in pochi centimetri cubi di metallo prezioso.

Il processo documentato non è dunque una scorciatoia per la ricchezza, ma una dimostrazione di quanto metallo nobile sia disperso nell’ecosistema tecnologico globale. La precisione dei passaggi mostrati serve a chiarire che, senza una massa critica di migliaia di dispositivi, l’intera operazione risulterebbe in un fallimento economico e tecnico.

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